Orgosolo e Iglesias uniti nel nome della bella musica
la Nuova Sardegna — 13 novembre 2008 pagina 13 sezione: NUORO
ORGOSOLO. Con un programma di forte impatto emotivo si è tenuto domenica a Orgosolo il concerto “Suoni e anime di Sardegna”, organizzato dell’Ente Concerti Città di Iglesias, nell’ambito del programma “Villa di Chiesa Classica 2008”. Il programma del concerto, che verrà replicato ad Iglesias il 27 novembre, ha regalato al pubblico dell’Auditorium momenti di forte suggestione con le launeddas suonate dal maestro di Assemini Sergio Lecis, alle voci ricche di pathos del coro di Iglesias, e dalle incredibili vocalità dei tenores Murales di Orgosolo. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Sardegna e della Provincia di Carbonia Iglesias, in collaborazione con i le amministrazioni comunali di Iglesias e di Orgosolo e, a partire da questa stagione concertistica, con l’International Opera Theater di Philadelphia. «La scelta di allargare il confronto alle espressioni artistiche internazionali - ha spiegato il presidente dell’ente Concerti di Iglesias Carlo Erriu - è dettata dal bisogno di accentuare il legame con i linguaggi musicali di tutto il mondo. Gli artisti coinvolti nel progetto musicale provengono da Italia, Stati Uniti, Lituania, Francia, Canada, Portorico, e proporranno opere di compositori celebri e di autori sconosciuti al grande pubblico». Quest’anno il programma proposto dall’Ente Concerti iglesiente spazia dall’espressione della musica dei paesi di provenienza dei cantanti alle arie dell’opera lirica. I cantanti stranieri conosceranno gli usi, i costumi e l’ospitalità sarda. La serata musicale di domenica a Orgosolo è stata possibile grazie al coordinamento artistico di Karen Saillant e del Maestro Gianluca Erriu, rispettivamente Artistic Director e Assistant Musical Director dell’ International Opera Theater, Philadelphia. L’Ente Concerti Città di Iglesias tornerà a Orgosolo a fine mese. «Tra i nostri obiettivi - ha concluso Erriu - c’è la divulgazione della musica colta, con il coinvolgimento di giovani ed anziani, organizzando i concerti in ore e luoghi accessibili, e nei territori spesso esclusi dai grandi circuiti». - Maria Giovanna Fossati
La comunità dona un trittico per la chiesa di Sant'Antonio
La Nuova Sardegna — 24 maggio 2008 pagina 03
IGLESIAS. L’ antica Chiesa di Sant’Antonio Abate sarà molto presto arricchita da un artistico trittico, che è stato donato alla comunità. Tutto è pronto per quello che si annuncia come un autentico avvenimento: sabato 31 maggio e domenica primo giugno ci sarà l’esposizione del trittico durante tutta la giornata. Le manifestazioni sono già state programmate nei particolari. Inoltre, domenica primo giugno, alle 18.30, don Giovanni Pietro Garau, direttore dell’ufficio Beni Culturali della diocesi di Iglesias, presiederà una Messa; seguirà, alle 19.30, la presentazione del Trittico dell’iconografa Angela Davari Stelluto. E’ poi previsto l’intervento di monsignor Carlo Cani sull’iconografia nella storia della Chiesa. Alle 20.30, a chiusura della due giorni, è previsto un concerto di musica popolare-religiosa eseguito dal «Coro di Iglesias».(gls)
Orgosolo, concerto di musica sarda
la Nuova Sardegna — 09 novembre 2008 pagina 07 sezione: NUORO
ORGOSOLO. Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con la musica che vede insieme Orgosolo e l’ente concerti Villa di Chiesa di Iglesias. Finora era stata la musica classica a farla da padrona con il debutto dell’ente iglesiente in Barbagia. Oggi alle 18,30 all’auditorium comunale, invece, sarà un incontro con la musica sarda a riprendere il sodalizio musicale tra i due centri. “Suoni e anime della Sardegna” è il titolo della rassegna nella quale si esibiranno il coro di Iglesias con l’ingresso del suonatore di launeddas Sergio Leccis e i Tenores di Orgosolo. L’appuntamento si riproporrà a Iglesias il 27 novembre alle 18.30. L’ente concerti Villa di Chiesa tornerà a Orgosolo il 28 novembre con la musica classica. L’appuntamento avrà la collaborazione dell’International Opera Teater di Philadelphia con un recital lirico con la direzione artistica di Karen Seillant (Stati Uniti) e Gianluca Erriu. (m.g.f.)
Tutti i botti per la fine dell'anno
la Nuova Sardegna — 31 dicembre 2008 pagina 05 sezione: CAGLIARI
IGLESIAS. Dalle mostre (all’Alex Pub di via Valverde, la personale curata da Stefano Silanus e Carlo Pateri) alle degustazioni, dai concerti alle rievocazioni di riti religiosi. È il ricco cartello degli eventi che caratterizzeranno le prossime giornate. Oggi il divertimento sarà concentrato nei locali cittadini e del territorio per i festeggiamenti di San Silvestro e l’arrivo del nuovo anno, ma le attività nei luoghi deputati per chi ama fare le ore piccole, procederanno per tutto il weekend. Un po’ di appuntamenti. Capodanno al Bowling Pub Stella d’Oriente, con gli Akuna Matata e al Wunder di Vallermosa, per l’organizzazione dell’associazione Arilea: animazione, karaoke, bingo e concorso di Miss e Mister Capodanno. A Siliqua, il veglione non si svolgerà più al castello di Acquafredda ma all’esagono comunale: si partirà alle 23.30, con l’intrattenimento curato da artisti del paese e dopo il brindisi della mezzanotte, la serata proseguirà con un Dj Set. L’organizzazione è della cooperativa Antarias. Ancora a Siliqua, venerdì da Ugolino, in viale Marconi, esibizione dei Twin Vega (il progetto nato dal sodalizio tra i rapper iglesienti Xeto e Ipno Style) e selezioni musicali hip hop e black. L’appuntamento con Twin Vega, si ripeterà sabato alla Taverna di Alice di via Matteotti, nell’ambito degli spazi denominati Taverna by Night. Sia l’iniziativa siliquese, che quella della Taverna, sono coordinate da Gennarta e fanno da apripista al Twin Vega tour 2009, che porterà il rap targato Iglesias in tour. Sempre sabato al Bowling Pub Cupido Party, con l’agenzia We@Nozze. Evento solidale, alle 16, a Casa Serena: per gli anziani ospiti il comune ha organizzato una serata di intrattenimento. Domenica, invece, ancora al Bowling, serata con l’animazione dell’associazione Arilea. Domenica prende il via il secondo blocco di concerti del festival di musica da camepromosso dall’associazione culturale Anton Stadler, con la segreteria organizzativa curata da Gennarta. Il compito di dare il via alla seconda parte della rassegna è affidato a Andrea Cardinale e Alessandro Magnasco, al violino e al pianoforte: anche questo ciclo di concerti si terrà nell’ex Autorimessa di Monteponi alle 20.30. E’ peraltro attivo un servizio bus navetta, a beneficio di chi non può raggiungere agevolmente Monteponi. Per informazioni: 0781 24208 e 328 4... . Numerosi gli appuntamenti nelle frazioni: venerdì, dalle 18 alle 20, nel salone parrocchiale di San Benedetto, le caldarroste in musica, con i suoni del gruppo d&d, per l’organizzazione della Pro Loco. Sabato l’evento farà tappa a Nebida. A animare la degustazione di caldarroste, nel salone del centro turistico dalle 18 alle 20, sarà la band «La Rosa dei Venti». Domenica alle 18 il centro di aggregazione Tre Frazioni, promuove nella chiesa di Bindua, un concerto con il coro di Iglesias. Per l’Epifania, tornando in città, in piazza Municipio, con l’organizzazione della Pro loco, alle 18.30, la tradizionale celebrazione in collaborazione con i vigili del fuoco. A Siliqua, alle 16, nella parrocchia, spettacolo con i bimbi della compagnia San Giorgio; a seguire, alle 18, al Montegranatico, “Arriva la Befana”. Monica Tola
Natale, il centro storico prova a scacciare la crisi
la Nuova Sardegna — 20 dicembre 2008 pagina 03
IGLESIAS. Mostre, degustazioni, concerti, rievocazioni di riti religiosi che aggregano una collettività, quella iglesiente, da sempre legata alle tradizionali. È questo il ricco cartello degli eventi che caratterizzeranno queste giornate che precedono il Natale. La natività dei poveri in piazza Pichi, è la riproposizione odierna del Presepe Vivente”, coordinato dal docente Pino Giampà, su iniziativa del Centro Commerciale Naturale Centro Città. Domani, invece, l’appuntamento è in piazza Municipio, con il grande presepio medioevale: «Nel Natale 1223, San Francesco realizzò un presepe vivente con l’intento di ricreare la mistica atmosfera del Natale di Betlemme, per vedere con i propri occhi dove nacque Gesù. In quella notte si realizzò il primo presepio vivente nel mondo. Tutto questo si lega a Iglesias, città medioevale e Francescana, devota a Santa Chiara», ha anticipato Pino Giampà, che dirigerà la rappresentazione. Dopo l’Annunciazione a piedi scalzi, avvenuta l’8 dicembre, lo scorso venerdì, Maria, Giuseppe e l’asinello hanno chiesto ospitalità per la notte agli esercenti del Centro Commerciale Naturale. Il Presepio vivente, domani, vedrà coinvolte le associazioni medievali del centro storico con i loro impareggiabili costumi. Poi, la vigilia (alle 17, in piazza Municipio) con una natività da “Tableau Vivant”. A ciò si interseca un messaggio attuale quanto profondo:. «Sarà questo il Natale dei poveri e dei bambini, l’avvento tanto atteso dove il mondo si riconosce nei valori di bontà e solidarietà, ma si confronterà anche con gli aspetti dell’indifferenza e del consumismo sfrenato che poco hanno a che fare con il donare qualcosa a chi ha bisogno veramente. Tutti abbiamo bisogno di ricevere, ma in verità tutti abbiamo bisogno di poter donare, con il cuore, con il sorriso, con l’amore e la speranza di far felice chi riceve il dono, diventando così noi veramente più ricchi», ha spiegato Giampà. Non mancano gli eventi culturali, come “I giovani incontrano i classici”, a cura del Giardino Musicale di Roberto Trastu, in programma domani alle 19 nell’archivio storico comunale di via delle Carceri. La musica del coro di Iglesias animerà invece piazza Lamarmora. Ancora domani, nuovo capitolo con “Su magasinu de su binu”, promosso dal gruppo folk Città di Iglesias, in via Giordano: degustazione di vino, dei piatti e dei frutti tipici appartenenti all’antica tradizione mineraria. La riproposizione del banchetto che univa i lavoratori dopo una intensa giornata trascorsa al buio delle gallerie. Di grande rilevanza è anche “Aspettando il Natale in biblioteca”, lunedì dalle 16 alle 18,30 nel centro letterario per l’infanzia di piazza Pichi, con le letture intorno all’albero rivolte ai bambini dai sei ai dieci anni. A ravvivare le suggestive vie del centro storico, lunedì e martedì ci saranno gli artisti di strada che metteranno in scena uno spettacolo itinerante dalle 18.30 alle 20.30. Oggi, intanto si chiuderà la mostra di pittura dell’artista Paola Placini, allestita nella libreria Duomo.(mo.to)
Le launeddas debuttano nella lirica
la Nuova Sardegna — 11 dicembre 2008 pagina 37 sezione: SPETTACOLO
Le launeddas al debutto in opera lirica a migliaia di chilometri di distanza dall’isola: il tradizionale strumento sardo è stato scelto dalla musicista americana Karen Saillant per l’allestimento dell’opera «Jago», composta per il teatro di Città della Pieve, in Umbria, che sarà presentata in anteprima a Niagara, nel luglio prossimo. «Hanno un suono malinconico, intriso di lacrime - spiega l’artista americana - e sarà la musica di accompagnamento dei flashback inseriti nella storia». A suonarle sarà Sergio Leccis, musicista di Assemini tra i più noti dell’isola. Karen Saillant, dell’International Ophera Theatre di Philadelfia, è stata tra i direttori artistici della stagione 2008 dell’Ente concerti cittadino, assieme a Gianluca Erriu. Ma la sua collaborazione con l’associazione è cominciata ad agosto, quando Gianluca Erriu ha suonato a Città della Pieve nell’allestimento shakespeariano di quest’anno, Romeo e Giulietta. In quell’occasione, per la prima volta, Saillant ha sentito le launeddas, in un cd, nell’autoradio. «Quel suono arcaico e misterioso mi ha emozionato fino alle lacrime - racconta l’artista - e ho pensato che sarebbe stato perfetto per la nuova opera, ispirata a Shakespeare, che da qualche anno allestisco nella città umbra. Hanno un suono ancestrale, profondamente legato alla natura: un suono che manca nella musica di oggi e di cui abbiamo bisogno». La storia, come tradizione, prende l’avvio da un’opera del drammaturgo inglese, in questo caso dall’Otello, ma è cronologicamente ambienta 50 anni dopo la morte del moro e il protagonista è Jago, in carcere a Cipro sotto il dominio turco, due giorni prima di essere giustiziato. Nella trama dell’opera ci sono diversi flash back, che permettono di portare in scena personaggi originali della tragedia shakespeariana, ed è in questi momenti che si inseriscono le launeddas. Saranno un leit-motiv che tornerà di volta in volta e saranno assolute protagoniste, «perché - spiega Erriu - è quasi impossibile far suonare altri strumenti assieme ad esse». Un’anticipazione di Jago sarà presentata al Festival internazionale di musica da camera di Niagara, a fine luglio, e andrà in scena completa a Città della Pieve a fine agosto, in occasione del 175esimo «compleanno» del teatro cittadino, che fu inaugurato allora proprio con un’opera di Shakespeare (le altre opere allestite dalla Saillant sono state Sogno di una notte di mezza estate, La tempesta, Racconto d’inverno e La tempesta). Il rapporto della musica isolana con l’America non finisce qui, e anche il tenore statunitense Patrick Layton porterà con sé un pezzo di Sardegna da eseguire al concerto di San Valentino a Washington: eseguirà assieme alla moglie «No potho reposare». Non è escluso che il prossimo anno Jago sia rappresentata, almeno in parte, anche a Iglesias, dato che l’allestimento non è particolarmente dispendioso, mentre è certo che in città arriverà Brundibar, altro progetto di Karen Saillant a cui partecipa anche l’Ente concerti. Brundibar è una favola composta dal musicista ceco Hans Krasa, famosa per essere stata eseguita innumerevoli volte nel campo di concentramento di Terezin dai bambini prigionieri. Potrebbe essere rappresentata durante la stagione lirica oppure per la giornata della memoria del 2011, in ogni caso a cantare sarebbe un coro di piccoli iglesienti. - Laura Sanna
“Storia dell'industria mineraria nel guspinese villacidrese tra XVIII XX secolo”
Il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna organizza la presentazione pubblica del volume “Storia dell'industria mineraria nel guspinese villacidrese tra XVIII XX secolo” a cura del Centro Studi Sea.
L'appuntamento è fissato per venerdì 29 Agosto 2008 alle ore 20.00 presso il giardino della sede del Consorzio del Parco in via Monteverdi 16 a Iglesias.
Il libro offre degli spaccati sulla realtà dell'industria mineraria sarda nell'Ottocento. Si tratta di flash, che vengono proposti sia agli addetti ai lavori che a un pubblico più vasto, in gran parte inediti, perchè realizzati attraverso l'utilizzo di fonti inesplorate, straniere e italiane. Tra le fonti estere si annoverano quelle custodite nell'Archivio Historico Nacionale di Madrid e nel Public Record Office di Londra, tanto per restare in Europa ma addirittura anche presso archivi dell'America latina, come l'Archivo General de la Nacion di Montevideo in Uruguay.
I ricercatori del Centro Studi Sea, Martino Contu e Raffaele Callia con tutti i loro collaboratori, da anni impegnati a ricostruire le vicende dell'industria mineraria della Sardegna in età moderna e contemporanea, ci propongono un contributo speciale e originale che getta nuove luci su quella complessa fase di avvio e sviluppo dell'industria estrattiva sarda nel XIX secolo.
“Un lavoro di ricerca – commenta il Commissario Straordinario del Consorzio del Parco Geominerario – che si presenta come un prezioso tassello che si aggiunge ad altri già noti e che fornisce una nuova chiave di lettura per conoscere e studiare il ricco patrimonio storico e culturale del variegato e complesso mondo delle miniere; una realtà intrinsecamente connessa alle vicende di migliaia di uomini, donne e bambini che nel sottosuolo hanno tratto alimento e speranza per un futuro migliore contribuendo in maniera significatica al progresso sociale ed economico e civile di un intera isola”.
Ad accompagnare le relazioni degli autori, l'esibizione artistica del Coro di Iglesias che chiuderà la serata con un concerto finale di musica etnica popolare della Sardegna
UN BENVENUTO MUSICALE ALL'INVERNO
L’Ente Concerti della Città di Iglesias ha regalato ai cittadini un Novembre all’insegna della musica d’ascolto, grazie alla Rassegna “Villa di Chiesa Classica 2008”; un’alchimia di suoni e voci dalla chiara impronta lirico-classica, con un graditissimo mix di tradizioni sonore sarde e internazionali. L’evento ha avuto anche due tappe importanti ad Orgosolo, in virtù della collaborazione con i Tenores Murales del comune orgolese. Sotto la direzione artistica del pianista Gianluca Erriu e del soprano Karen Saillant, si sono esibiti dei musicisti e dei cantanti di altissimo livello sia tecnico sia espressivo. I concerti si sono tenuti presso l’Archivio Storico e nella sala teatro dell’Istituto Tecnico Enrico Fermi.
Veramente degne di nota le performances del tenore Patrick Layton, del baritono Deividas Staponkus, del mezzo-soprano Sophie Louise Roland e del soprano Yalì Marie Williams, accompagnati al pianoforte dai pianisti Gianluca Erriu ed Emily Wong, e all’arpa dall’arpista Anna Livia Walker. Ricchissimo il repertorio, che spazia da Mozart a Tchaikovski, da Donizetti a Verdi. Tecnicamente ineccepibile la pianista Emily Wong, la quale dimostra di avere una confidenza totale con lo strumento ed una rara capacità di non essere mai scontata nell’esecuzione di brani complessi che in molti casi sono suonati con tocco troppo “didattico”. Molto suggestivo l’appuntamento con le tradizioni popolari, ben rappresentate dal Coro di Iglesias, dal gruppo Tenores Murales di Orgosolo e dalle note delle launeddas suonate da Sergio Lecis; sonorità etniche antiche, quelle dei tenores e delle launeddas, che riescono a far respirare agli spettatori l’aria della vita agro-pastorale tipica della Sardegna. Un applauso va dedicato sicuramente al Coro di Iglesias. Seppur gli elementi non siano dei professionisti e la formazione sia di recente nascita, il gruppo mostra un ottimo livello tecnico e le voci, dotate di una buonissima intonazione, riescono ad incastrarsi in maniera quasi perfetta tra loro: bravi i cantori e bravo il Maestro Garau, il quale ha saputo coordinare con professionalità e dedizione il coro.
Più che positiva la risposta dei cittadini alla manifestazione, visto che in quasi tutte le serate si è registrato il pienone. Arriviamo anche alle “dolenti note”, sempre per rimanere in tema musicale; giudizi negativi che non riguardano assolutamente gli artisti, ma che sono da attribuire alle “locations” del tutto inadeguate per ospitare concerti del genere. Appena quasi sufficiente, perlomeno per quanto riguarda le serate iglesienti, la sala teatro del Fermi, che si salva per l’acustica, per la disposizione e il numero dei posti a sedere. Per niente all’altezza della situazione è invece l’Archivio Storico, troppo angusto e con una scarsa acustica. Qui ad Iglesias si sente la totale mancanza di un teatro ed è un vero peccato che la città presenti tale menomazione perché, anche se non mancano le manifestazioni musicali di un certo calibro, queste non riescono comunque a decollare perché è assente il giusto background che dovrebbe valorizzarle. Il teatro Electra è ormai la classica tela di Penelope… che Ulisse si stia ulteriormente trattenendo con la maga Circe?
Francesco Ghessa
"La Voce di Iglesias" n. 14 – 10 dicembre 2008